• Nina Ferrari

Reminiscenza: l'evoluzione del gruppo e la memoria degli anziani


Si dice spesso, e forse è capitato a ognuno di noi di riscontrarlo negli anziani che ci sono vicini, che le persone di età matura tendano a ricordare molto bene la loro infanzia e giovinezza e molto meno cos'è accaduto loro l'altro ieri. Tua nonna magari potrebbe stare ore a raccontare come accadde che incontrò tuo nonno ma poi, quando si tratta di riportare alla mente l'ultima volta in cui ha visto il tuo fidanzato, neppure riesce a ricordarsi il suo nome, o ci riesce solo dopo diversi tentativi. È un fenomeno molto curioso, anche perché in questi casi accade che memorie sepolte per molti anni riaffiorino all'improvviso con lucida chiarezza, come mai nel corso della vita era accaduto prima. Quando questo accade, ci si trova di fronte a quella che viene comunemente chiamata reminiscenza.

Sono diversi gli studiosi che hanno provato ad affrontare e spiegare questo fenomeno e, in particolare, Nancy L. Mergler e Michael D. Goldstein hanno provato a dare una risposta al perché questo accada. Nel loro saggio Why are there old people. Senescence as biological and cultural preparedness for the transmission of information, del 1983, suggeriscono che la reminiscenza abbia una funzione orientata in senso evolutivo, ovvero che tale fenomeno acquisti una propria funzione in seno a una domanda più vasta, cioè: perché esistono le persone anziane nel modo in cui esistono?

L'uomo è un animale sociale, cioè si aggrega in gruppi, o famiglie, che non solo gli permettono di esistere, ma anche di evolversi e migliorare. E, in questo senso, la presenza di anziani in un gruppo sociale dovrebbe implicare un vantaggio evolutivo per tutto il gruppo, in particolare per i suoi membri più giovani. La reminiscenza allora rappresenterebbe la prova per cui la vecchiaia non sarebbe da considerare come una fase di regressione dell'uomo e della sua memoria, ma come una specifica fase evolutiva il cui fine è strettamente legato alla narrazione e all'educazione di tutto il gruppo.

Infatti è in giovane età che i membri del gruppo sociale non solo si riproducono, ma compiono azioni volte a far crescere ed evolvere la società - non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche etico - conducendola nel futuro. Ma gli errori sono sono sempre dietro l'angolo: evitarli è possibile non solo attraverso l'esperienza diretta, ma anche sentendone raccontare, attraverso un vissuto indiretto. Il racconto degli anziani dunque sarebbe utile a evitare ai giovani inutili ripetizioni dell'errore, ma anche ad apprendere capacità che, all'interno del gruppo, sono già state imparate dalla generazione precedente.

In questo contesto, il fenomeno della reminiscenza nei membri anziani della società sarebbe d'aiuto a quelli più giovani proprio in funzione del trasferimento delle conoscenze e delle varie abilità acquisite nel corso della vita, in modo che, prima attraverso il ricordo e poi grazie alla sua narrazione, le abilità già acquisite possano essere trasferite da una generazione a quella successiva, contribuendo così anche alla coesione del gruppo stesso e alla formazione della sua identità.

Del resto, per quanto riguarda la maturazione del cervello, durante la gioventù e la prima maturità le capacità cognitive dell'uomo toccano il loro apice. Ciò che si vive o si ascolta durante questa fase evolutiva ha una probabilità molto maggiore di essere memorizzato e appreso. Questa è la ragione per cui gli anziani ricordano soprattutto avvenimenti accaduti durante questo periodo della propria esistenza, ma è anche la ragione per cui è importante che in questa stessa fase evolutiva i giovani ascoltino i loro anziani: perché è qui che possono imparare di più.

Giovani, ascoltiamo i nostri anziani. Se l'evoluzione li ha resi narratori, forse dovremmo prestare loro maggiore attenzione, per il nostro bene e per quello di tutto il nostro gruppo. Chissà poi che non sia anche spassoso!

Home Il Tuo Biografo

Torna al blog de Il Tuo Biografo

Contatta Il Tuo Biografo

#reminiscenza #anziani #NancyLMergler #reminiscenzavantaggioevolutivo #gruppisociali #vecchiaia #narrazione #figuradelpadre #patrimonio #possibilitàdelprogresso #memoriacomemagazzino #perchéesistonoivecchi #perchéesistonoglianziani #acosaservonolepersoneanziane #perchéascoltareglianziani #evitareerroridelpassato #vantaggioevolutivo #giovanievecchi #evoluzionedelgrupposociale #raccontodeglianziani #impararedallagenerazioneprecedente #trasferireconoscenze #risponderealleleggidellavecchiaia #memoriadeglianziani #saggezzadeglianziani #testimonianzadeglianziani #nonni #dialogotranonnienipoti #impararedaglierrori #errori #ascoltareivecchi #ascoltareigenitori #ascoltareinonni #vecchi #ricordi

246 visualizzazioni

Il Tuo Biografo è un progetto ideato e sviluppato da Nina Ferrari.

Contatta Il Tuo Biografo!

NINA FERRARI - IL TUO BIOGRAFO

CF FRRNNI82D46L378O  |  P.IVA 02455100228

Strada della Pozzata - 38123 Trento (TN) - ITALIA

  • Grey Facebook Icon
  • Grey LinkedIn Icon
  • Grey Twitter Icon

Per sapere di più sulla Navigazione del sito, l'utilizzo dei cookies e la tua Privacy, clicca qui

© 2019 Il Tuo Biografo by NINA FERRARI.  All rights reserved.

Pictures CC0 by Pixabay.com