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Pictures CC0 by Pixabay.com

  • Nina Ferrari

«La storia di Luca», la cui mamma era malata - episodio 1


... Dove eravamo rimasti?

Alla domanda: perché «La pazienza dei sassi» si intitola così?

Perché proprio pazienza... dei «sassi»?

Comincia oggi la pubblicazione del racconto «La storia di Luca», che ha ispirato la creazione dell'albo illustrato «La pazienza dei sassi» e che troverete dopo questa breve introduzione!

#AbbiamoPazienza!

Una nota introduttiva su «La pazienza dei sassi»

Spiegare ai propri figli la malattia, con il suo contenuto doloroso e i cambiamenti della routine familiare, è una questione delicata per cui ci vogliono parole e immagini giuste. Ierma Sega, scrittrice e mamma, nel 2013 non solo ha scoperto di essere malata di tumore, ma ha anche dovuto affrontare questo difficile percorso con i suoi due figli, Luca ed Eva, che allora avevano solo 9 e 8 anni, cercando di rendere comprensibile con le proprie parole cosa voglia dire avere il cancro e cosa sarebbe cambiato nella loro famiglia. Cosa accadrà ora? Cosa significa che la mamma è malata? Sono domande a cui bisogna saper rispondere con chiarezza e delicatezza.

In seguito a quest'esperienza, Ierma Sega ha deciso di creare, assieme all'illustratrice Michela Molinari, il libro che ancora non c'era e che lei avrebbe tanto voluto avere: «La Pazienza dei sassi», un albo illustrato che funga da strumento e da sostegno ai genitori che si trovano a dover affrontare l'argomento della malattia con i propri figli. Ispirato alla propria esperienza biografica ma rivolto a tutti, condiviso e perfezionato assieme a diversi esperti del mondo clinico ed educativo, «La Pazienza dei sassi» è un progetto editoriale di cui abbiamo già parlato proprio qui nel blog qualche giorno fa, spiegandone sia la storia che le finalità.

Dopo aver incontrato diversi ostacoli nel mondo editoriale, le autrici hanno deciso di autoprodursi: credono fermamente nella necessità che questo libro esista e perciò sperano di trovare sostegno nel suo potenziale pubblico: infatti, a partire dal 9 aprile 2018, lanceranno una campagna di crowfunding. Se volete acquistare una o più copie del libro, o semplicemente sostenere il progetto, connettetevi alla pagina Indiegogo de «La Pazienza dei sassi» e contribuite alla sua realizzazione!

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Aggiornamento estivo (2018): La campagna di crowfunding è andata a buon fine: se desideri acquistare una copia de La pazienza dei sassi può ordinarlo nella tua libreria o, se vuoi comperarlo online, clicca qui.

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«La Pazienza dei sassi» nasce da un racconto molto più lungo, scritto nel 2015 e intitolato «La storia di Luca». Pubblicato nell'antologia Espressioni di cura - IV edizione 2015, a cura del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, che potete scaricare interamente cliccando qui, il racconto ha vinto il Premio artistico letterario Espressione di cura nel 2016, con la seguente motivazione: «Per la scrittura lieve e coinvolgente con cui l’autrice descrive un interno familiare adottando il punto di vista di un bambino di nove anni che osserva il percorso terapeutico della madre malata». Se prima di sostenere il progetto volete farvi un'idea dei temi affrontati ne «La Pazienza dei sassi», leggere «La storia di Luca» vi aiuterà a capire.

Noi ve lo riproponiamo in tre puntate, a partire da oggi.

Per approfondire la storia del libro «La Pazienza dei sassi», leggi il primo articolo in cui ne ho parlato.

LA STORIA DI LUCA
di Ierma Sega
PARTE PRIMA
Mi chiamo Luca, ho nove anni.
Sono molto bravo a costruire capanne con tronchi e rami e la mamma ripete spesso che da grande avrò fidanzate fortunate perché mi piace passare l’aspirapolvere in casa, cucino già la pasta e sono capace di aggiustare gli oggetti che si rompono.
Mia sorella si chiama Eva e ha un anno meno di me. Ha un sacco di amiche e si allena quasi tutti i giorni con i pattini sulla pista del ghiaccio perché vuole diventare una campionessa.
Mamma scrive libri. Le piacciono la natura e gli animali, vorrebbe dipingere bene e imparare a cucinare ricette nuove. Papà fa il giardiniere ed è appassionato di computer. Insieme ci divertiamo moltissimo con i trenini elettrici. In inverno sulla neve lui è il migliore con lo snowboard.
Mamma e papà vanno d’accordo, chiacchierano e scherzano tra loro e con noi. Si aiutano nei lavori di casa, cucinano un po’ per uno e ballano scatenati in soggiorno quando la radio trasmette musica allegra.
Alla mia famiglia piacciono molto gli animali: abbiamo quattro pesci e due gatti dormiglioni, Matisse e Blu. Io e Eva vorremmo tantissimo un cane e, per essere pronti quando arriverà il nostro, facciamo un sacco di domande a tutti quelli che ne hanno uno.
È successo qualcosa di brutto.
La mamma piange, papà è preoccupato e triste.
La mamma è stata da una dottoressa che ha trovato nel suo corpo una specie di macchia.
Ha usato una macchina speciale che vede sotto la pelle.
La macchia è una malattia: si chiama cancro o tumore.
Io vorrei essere forte. Ma sono arrabbiato, ho paura e mi viene da piangere.
E dentro di me ho tanto male al cuore.
La mamma dovrà andare spesso all’ospedale e prendere tante medicine. Le medicine della mamma hanno dei superpoteri ma non sanno capire subito dove è la macchia cattiva; così passano nel sangue e vanno in tutto il corpo a cercarla. Sono così stupidissime che la mamma perderà anche i capelli e questa cosa mi spaventa.
Le cure stancheranno tanto la mamma che dovrà riposare anche durante il giorno.
Oggi a scuola la maestra non stava bene ed era molto stanca. Io le ho chiesto se ha un tumore come la mia mamma. Dalla pancia mi è uscito un singhiozzo e non riuscivo più a smettere di piangere. La maestra ha telefonato ai miei genitori perché era preoccupata, voleva sapere come stava la mamma e anche raccontare di me.
La mamma ha promesso che s’impegnerà tantissimo ma proprio tantissimo per guarire. «Mi servirà il vostro aiuto e dovrete essere forti e coraggiosi», ha detto. Con papà abbiamo fatto un patto: aiuteremo la mamma fino a quando starà bene. Io preparerò la pasta al pomodoro e Eva penserà ai nostri gatti.
Ci vorrà molto tempo prima che la mamma guarisca. Dovrà fare quattro cure, lunghe e stancanti. Io andrò in quinta, Eva in quarta; papà segnerà la nostra statura sempre più in alto sul muro e sicuramente arriverà due volte Natale. Abbiamo preso quattro sassi e li abbiamo appoggiati sul davanzale. Ogni volta che la mamma finisce una cura ne toglieremo uno e al suo posto metteremo una piantina.
Quando ci saranno solo fiori la mamma sarà guarita.

...Continua a leggere il prossimo episodio a partire dal 2 aprile...

#AbbiamoPazienza!

Sostieni il progetto de La Pazienza dei Sassi contribuendo come puoi alla campagna di crowdfunding su Indiegogo!

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Aggiornamento estivo (2018): La campagna di crowdfunding è andata a buon fine: se desideri acquistare una copia de La pazienza dei sassi può ordinarlo nella tua libreria o, se vuoi comperarlo online, clicca qui.

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